Stile di vita mancina

Nella grande confusione (e spesso falsità) dei Mass-media c'è la necessità di spazi per le opinioni non soggette al controllo dei potenti, il blog sembra uno strumento molto importante per diffondere e scambiare idee liberamente. L'obiettivo è quello di dare voce a chi è schiacciato dalla maggioranza o non ha la possibilità di far conoscere le sue opinioni...

domenica, marzo 05, 2006

La crisi dell'ideologia

Non è da me avventurarmi in discorsi filosofici complicati che necessiterebbero di una trattazione molto ampia e di un certo livello di argomentazione, anche perchè sicuramente non ne posseggo le capacità.
Però con il passare del tempo ho sempre più l'impressione che molti dei problemi sociali e politici del nostro tempo siano dovuti alla mancanza di ideologie forti e condivise.
Direi che da sempre la storia è stata fatta da ideologie dominanti (portate avanti dalle classi dirigenti o da rivoluzioni popolari): ogni periodo storico è caratterizzato da idee che si scontrano fino a giungere alla vittoria di una determinata ideologia che determina cambiamenti sociali, cambiamenti economici e un nuovo assetto globale.
Il nostro periodo appare un po' strano sotto questo punto di vista, poichè anche se ora è l'ideologia di mercato che predilige il sistema capitalistico ad avere il consenso maggiore, direi che l'aspetto fondamentale su cui fare attenzione è il momento di crisi che stanno attraversando i due sistemi che hanno caratterizzato la fine del 1900.
Il sistema comunista che è ormai smantellato e il sistema capitalista che sta attraversando una delle crisi più grosse (nemmeno le recenti guerre riusciranno a risollevare le sorti di questo ordinamento... quale guerra al terrorismo, questo è solo un tentativo estremo di risollevare le sorti di un'economia ormai al collasso).
La crisi dei due modelli proposti dalle due ideologie che si sono scontrate alla fine del secolo passato hanno provocato a mio avviso nella gente e quindi nel pensiero globale una sfiducia e un dissenso per le ideologie più estreme e forse non solo per quelle estreme.
Questo fatto, ad esempio, in italia si è tradotto in politica con la trasformazione di tutti i partiti che hanno cambiato nome o hanno effettuato spaccature.
Quindi direi che nella politica italiana soprattutto, è evidente la crisi delle ideologie che hanno dominato nel dopoguerra, infatti queste ideologie che tenevano uniti i vecchi partiti e i vecchi rapporti di forza si sono dissolte.
Non so se anche negli altri paesi del mondo questa crisi ideologica è così sentita, a volte giungono dall'estero notizie tanto sconvolgenti da chiedersi in che mondo vivano gli altri, comunque quello che a me sta a cuore è la situazione politica e sociale del nostro paese (per quanto possa valere!).
Non sono contrario al nuovo ordinamento politico che vede opporsi centro destra a centro sinistra poichè può semplificare la visione generale, bensì quello che mi preoccupa è la distanza e la non centralità di una idea che caratterizza e tiene uniti i due schieramenti.
A mio avviso si è puntato più sui personalismi che sulle idee: il centro destra è unito da Berlusconi e i suoi interessi e il centro sinistra è visto come unito dalla contrarietà a Berlusconi e i suoi interessi (secondo me la situazione è molto triste...).
Penso che questi fatti siano di una gravità inaudita: il mettere in secondo piano le idee rispetto alle persone significa vuotare la testa della gente ed invitarle a sostenere il candidato più bello!!!
Da come la penso io da che mondo è mondo le persone sono sempre state sacrificabili rispetto ad una idea, e gli eroi sono quelli che si sono sacrificati per un'idea!!!!
C'è però da considerare un altro aspetto: è più facile convincere ed entrare nelle persone portando esempi concreti piuttosto che annoiare con discorsi ideologici-filosofici che perlopiù non sono nemmeno capiti.
Questo discorso poi storicamente è anche ben conosciuto ed è stato sfruttato molte volte, basti pensare alla chiesa che facendo i santi come esempio da pregare ed imitare riusciva a cristianizzare continenti interi (ancor peggio dei santi per questo scopo sono state utilizzate le reliquie dove si rasenta quasi l'idolatria: infatti per i popoli più primitivi erano molto più comprensibili)...
Voglio esprimere il concetto fino in fondo in modo che sia chiaro (anche se forse non ce ne è il bisogno): chi appoggia la persona e crede nella persona che lo rappresenta è come l'indios da convertire al cristianesimo poichè facendogli vedere la persona brava, buona e bella è affascinato dall'esempio ed è portato in una certa direzione, che non sa nemmeno quale sia (ogni riferimento a persone politiche o a elettori italiani non è minimamente voluto... con tutto il rispetto per gli indios) invece chi del rappresentante non si fida (in quanto persona umana con difetti annessi) deve valutare un discorso ideologico trascendentale e sociale un po' più ampio giudicando quali sono le idee che stanno alla base degli intenti di un determinato movimento a prescindere da chi poi possa essere il rappresentante (infatti, per quanto mi riguarda, il mio rappresentante potrebbe anche essere un indios!!!).
Allora visto che non mi va di essere trattato come una persona di livello culturale preistorico tendente all'idolatria (con tutto il rispetto per le popolazioni che non hanno ancora inventato la scrittura ed anno religioni idolatriche...) gradirei che la politica italiana sia meno personalistica e più ideologica.
A mio avviso è proprio per questo decadimento che oggi c'è questa ripugnanza e questo disinteresse per la politica: viene richiesto di dare fiducia a persone che cambiano idea e schieramento a seconda di come cambia il tempo o di quali interessi personali possiedono.
La colpa di questi avvenimenti è da accreditarsi anche ai partiti che in questi anni si sono preoccupati più a spartirsi il potere che a coinvolgere nuova gente a creare dibattiti e discussioni ideologiche atte a migliorare e ad ampliare l'impegno alla politica e al sociale.
L'ultimo concetto che voglio esprimere (visto ormai l'ora tarda) è perlopiù un appello a tutte le persone con un'ideologia forte di sinistra di impegnarsi all'interno di un partito in modo che si possa cambiare quello schieramento tarandolo più sulle idee che sulle persone, perchè se in un movimento prevale l'ideologia le persone che che mettono in primo piano il tornaconto personale sono scartate (e tolte dai posti dirigenziali) da quelle che ritengono l'idea la cosa più importante da far conoscere e portare avanti.
Se ne avrò tempo ritornerò su questi concetti poichè necessitano di una trattazione più ampia.