Il dovere di governare
Finalmente ha avuto fine questa orrenda campagna elettorale, e gli elettori hanno espresso il voto per le due coalizioni.Mi sono da poco ripreso dalla notte post elettorale, che ho passato intento a controllare i dati delle sezioni scrutinate aggiornati in tempo reale.
I risultati mi hanno abbastanza sconcertato, infatti ero convinto di una vittoria del centro sinistra molto larga; avendo seguito gli scrutini nel mio comune, dove la vittoria del centrosinistra è stata schiacciante, non mi sarei mai aspettato un tale andamento nazionale.
Comunque sia andata, la cosa importante è che si è riusciti a cambiare governo, poichè quando si è al potere (soprattutto in Italia) difficilmente si perdono le elezioni della tornata elettorale successiva (c'era riuscito il centro sinistra 5 anni fa impegnandosi veramete a fondo).
Ora la situazione è tutt'altro che rosea: si devono rimettere a posto i danni provocati dal centrodestra (bilancio, scuole, lavoro ...) con una maggioranza molto risicata.
L'auspicio per il bene del paese è che prenda il sopravvento la volontà di governare e di dimostrare (come fanno le piccole amministrazioni locali del centrosinistra) che la sinistra rappresenta una ottima alternativa di governo, forte, decisa e unita negli ideali fondamentali.
Il compito è arduo: c'è da riunificare il paese e ridare slancio economico.
L'unica strada è mettere da parte i personalismi, gli interessi di partito e di poltrone altrimenti si cadrà come al solito in discussioni infruttuose e sterili, lasciando l'Italia nella stasi economica e sociale in cui si trova.
Mi auspico anche che in questi 5 anni si cerchi di porre le basi a politiche nuove di mercato e di tutela delle minoranze, fermo restando la sostenibilità dello sviluppo.

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